Guardare al futuro

immaginare e costruire insieme i prossimi 10 anni della città;

Dare voce ad una generazione

coinvolgere direttamente nelle scelte le cittadine e i cittadini che oggi hanno dai 16 ai 39 anni.

Dettare l’agenda politica

mettere al centro del dibattito pubblico i temi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

Siamo un gruppo di giovani,
attivisti e animatori di comunità.

Lavoriamo ogni giorno nei nostri territori in ambito sociale e culturale per trasformare in meglio la nostra città.
Ci siamo messi insieme per porre all’attenzione pubblica alcuni temi importanti per la nostra generazione e proporre delle azioni concrete per affrontarne i problemi.

DIGITAL Hackathon 13/14/15 Novembre

La sfida

Il 2030 è la data di non ritorno per invertire la rotta dei modelli di sviluppo del nostro pianeta.
Vogliamo costruire azioni localizzate che aiutino a invertire il trend di sfruttamento e consumo delle risorse, ripensando il modello economico, sociale e culturale a partire dalla città. 

I risultati

Con quali politiche e strategie pubbliche potremmo garantire lavoro dignitoso e crescita economica?



Con quali politiche e strategie pubbliche potremmo garantire un’educazione di qualità, equa e inclusiva?


Con quali politiche e strategie pubbliche potremmo ridurre la povertà e le disuguaglianze economiche e sociali?


Con quali politiche e strategie pubbliche potremmo rendere Napoli più inclusiva, sicura e sostenibile?



Con quali politiche e strategie pubbliche potremmo costruire delle infrastrutture resilienti e pruomuovere l’innovazione?

IL PROGRAMMA

Venerdì 13

ore 18
Inizio Hackathon, obiettivi regole di ingaggio e divisione in gruppi

ore 19:00
Problem Setting, costruzione condivisa della sfida. 
Introduzione all’utilizzo della SQUID MAP

ore 19:30
Lavoro in gruppo

ore 21
checkpoint analisi del contesto

Sabato 14

ore 10:00
L’uso dell’intelligenza collettiva per azioni pubbliche innovative. con Claudia Zampella e Sara Lauro del Collettivo Scostumati.
Lo strumento del brainstorming;

ore 11
Lavoro di gruppo

ore 12:30
Racconto di comunità sull’idea scelta;

ore 13:00
Pausa Pranzo

ore 15:00_ Racconto dello strumento Lean Policy canvas

ore 15
Lavori di gruppo

ore 18
Checkpoint

Domenica 15

ore 10

Le nuove sfide della politica: verso una progettazione sostenibile Sara Schiano di cola MicroLab

ore 10:30
Checkpoint

Ore 11
Lavoro di gruppo

Ore 13
Presentazione dei lavori finali

cos’è?

Un evento in cui molte persone collaborano sfidandosi nel risolvere in maniera creativa un problema specifico. 

Chi può partecipare?

Chiunque abbia dai 16 ai 26 anni e la voglia di contribuire alla realizzazione di questo obiettivo.

come si partecipa?

A causa delle restrizioni anti-Covid le attività si svolgeranno completamente online. Per partecipare è sufficiente avere un pc o un altro device con una connessione internet.

Hai altre domande?

Vuoi saperne di più? Scrivici 

Mentor

Fabio Landolfo (35 anni)

Phd in Progettazione Urbanistica ha studiato a Napoli e Berlino. Si occupa soprattutto di coproduzione di politiche pubbliche in ambito territoriale. Collabora al Corso di Laurea in Sviluppo Sostenibile e Reti Territoriali della Federico II di Napoli.


Giorgia Cuccaro (29 anni)

vive a Positano, napoletana di adozione.

Interessata da sempre alle politiche pubbliche, si appassiona alla progettazione partecipata e al ruolo dei cittadini e delle comunità nei processi decisionali della città. Approfondisce i suoi studi allo IUAV con un master in progettazione partecipata e uno in rigenerazione urbana e innovazione sociale.

Raffaele Giovine (26 anni)

Dopo qualche anno trascorso tra i banchi di Ingegneria, scopre la sua passione per la città rompendo, insieme ad altri attivisti, il lucchetto di un parco abbandonato. Da quel momento diventa coordinatore del Comitato per Villa Giaquinto, che gestisce l’omonimo parco tramite un patto di collaborazione col Comune di Caserta. A volte, racconta queste storie su labsus.org 

Sara Lauro (35 anni)

Architetto di formazione, specializzata in Rigenerazione Urbana e Innovazione Sociale, da 3 anni e mezzo collabora con Social Seed, laboratorio di innovazione per le organizzazioni del territorio e le imprese sociali. Nel 2019 ha co-fondato il collettivo Scostumati, per contribuire ad invertire la narrativa del Sud Italia attraverso il community building e l’attivazione di intelligenza collettiva.

Graziella Portia (28 anni)

Accento romano, radici calabresi, animo russo. Già dai corsi di Mediazione linguistica e interculturale a La Sapienza di Roma la teoria non le bastava. Studiando Management del patrimonio culturale alla Federico II, scopre l’innovazione sociale e la co-progettazione e si impunta sulla governance partecipata dei musei.


Sara Schiano di cola (29 anni)

Curiosa osservatrice del mondo del terzo settore si interessa di partecipazione, rigenerazione urbana e innovazione sociale. Lavora per l’ Associzione Microlab, si occupa di progetti per lo sviluppo dell’ imprenditorialità. Co-founder di “Social innovators Community”. Gestisce laboratori interdisciplinari per il corso di Laurea di innovazione sociale del Dipartimento di Scienze Sociali.

Tutor

Giacomo Russo (29 anni)

Presidente dell’associazione Articolo 45 si occupa della creazione e realizzazione di progetti che favoriscono la partecipazione ai processi di sviluppo delle risorse territoriali. Credo che Napoli 2030 sia l’occasione giusta per trovare, insieme a tanti giovani, delle idee per migliorare la città in cui viviamo

Yari Angelo Russo (20 anni).

Laureando in Scienze politiche e Relazioni internazionali, si interessa e scrive di politiche sociali. Ha collaborato come volontario per varie associazioni sul territorio, ma la sua esperienza cardine è quella nello scautismo. Oggi, dopo aver concluso lì il suo percorso, è attualmente capo scout nel Napoli 1.

Alessandro Pagano (24 anni)

Specializzando in Lingue e Culture straniere, si interessa di linguistica, letteratura degli spazi urbani e politiche sociali. Presidente dell’Associazione ANSPI San Francesco Caracciolo che, nella VII Municipalità, si occupa di politiche giovanili e povertà educativa. Ha inaugurato recentemente una biblioteca a Miano che rappresenta un polo di cultura e di sviluppo per l’area nord di Napoli.

Diana Capuano (24 anni)

Laureata in Economia Aziendale, appassionata di Marketing e Comunicazione, istruttrice di equitazione e Presidente dell’ Associazione “Study Room, our desks your projects” destinata a soddisfare le esigenze dei studenti universitari. Innamorata del proprio territorio e pronta a mettersi in gioco per rendere sempre più bella la nostra Napoli.

Martina Romanello (27 anni)

Una laurea in giurisprudenza, una parlantina irrefrenabile, una passione per il cibo e per i viaggi ma con un odio per le valigie. Si occupa di eventi culturali, riqualificazione urbana, innovazione e imprenditoria sociale. A Napoli ha fondato Art33, il primo cultural hub della Campania.

Pasquale Leone (29 anni)

Volontario cronico, capo scout, presidente di TerradiConfine associazione giovanile che opera nell’antimafia sociale e nell’educazione non formale.

Tra i promotori del Centro Ciro Colonna e di altri luoghi di Memoria Civile e rigenerazione urbana a Ponticelli.

Da due anni lavora come educatore digitale conciliando le sua grande passione l’informatica con la vocazione per l’educazione.

Eduardo Castronuovo (24 anni)

Fondatore e promotore del progetto N’Arte . Laureato in Economia Aziendale e specializzando in Innovation and International Management. “Cerco ogni giorno di portare nuove idee e di condividerle con la gente che mi supporta. Proprio l’arte e la creatività permettono di avere una visione diversa delle cose, creando nuove idee, linguaggi e interazioni.”

Partner

perché un percorso partecipativo?

La complessità delle città contemporanee rende inefficace qualsiasi intervento di cambiamento unidirezionale.Chiunque sia l’attore a proporlo e qualunque sforzo possa fare, la sua intenzione di trasformazione sarà fortemente osteggiata da un insieme di inerzie opposte dal contesto. Questo vuol dire che le città non cambiano? Chiaramente no, ma raramente si trasformano seguendo direzioni chiare, leggibili, univoche.

Nei casi in cui questo avviene, è perché attori istituzionali, sociali ed economici producono un insieme complesso di sinergie e alleanze che spostano il cambiamento verso la direzione auspicata.

Per questo, la condivisione attraverso un percorso di partecipazione e inclusione con il maggior numero di attori possibile non è solo una scelta di democrazia, ma diventa uno strumento di efficacia.

Condividere sguardi, visioni e azioni aiuta al raggiungimento dei risultati.

cos’è la progettazione partecipata?

Prendere parte alla progettazione partecipata significa scegliere di farsi assorbire da una comunità indagante, capace di accogliere le proposte divergenti e l’emergere dei conflitti come occasioni di mutuo apprendimento e di elaborazione di progetti più originali e creativi. Significa non aver fretta di arrivare “alla soluzione”, concedendosi tempo per la moltiplicazione delle opzioni e per esplorare esperienze significative nel territorio di riferimento, in Italia o all’estero.

Immagina

Partecipa agli eventi ideativi, proponi la tua idea e aiutaci a trasformare in un’azione concreta.

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Collabora con gli altri nel trovare soluzioni condivise per problemi specifici.

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